Biografia

 
 

“Lo sguardo è rivolto a giovani o bambini, intenti nei loro giochi o semplicemente immersi nei loro pensieri e trasportati all’interno di atmosfere lievemente sognate, ariose e sospese . Dipingo dittici e trittici accostando tele, brevi racconti dove lo spazio della rappresentazione risulta diviso e la narrazione si svolge tra tele colorate alternate ad altre monocrome, così da indurre connessioni tra momenti distanti tra loro ed immersi in un tempo indefinito, simile a quello del sogno.

L’ispirazione muove dall’incanto di un gesto o di un’espressione in cui leggo intuizioni, fantasie o lievi inquietudini, rimandi a mondi contigui: scorci di natura, elementi surreali, animali che vivono nella libertà dei parchi, voli di aerei e deltaplani.”


Annaluce Aglietto

 



Nata a Torino e cresciuta a Bianzè in provincia di Vercelli, Annaluce Aglietto si è diplomata in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Dopo una borsa di studio nel  laboratorio di pittura del Teatro La Scala di Milano si è trasferita a Roma per dare inizio a quella che è stata una lunga e intensa attività nella progettazione scenografica, sia per il cinema che per il teatro e la televisione.

Da sempre la pittura ha affiancato la sua carriera professionale ed artistica diventando nel tempo l’interesse principale del suo lavoro. Importanti nella sua formazione artistica sono state la frequentazione dell’atelier del pittore e scenografo Giovanni Soccol (suo docente all’Accademia) e del pittore iperrealista Francesco Stile.


 

2018  Personale /solo exhibition - "Racconti Sospesi" - Mo.C.A Studio/Gallery Roma. Dal 6 giugno al 5 settembre. Catalogo.

2018  "StregArti. Premio Arco di Traiano". Palazzo Paolo v. Benevento. Curatore Giorgio Di Genova. Catalogo. Il dipinto “Giovane Maga” è stato acquisito dal Comune di Benevento per il costituendo Museo

2017  "Prospettive del terzo millenio" Museo Maca. Acri. A cura di Giorgio Di Genova e Enzo Le Pera. Catalogo.

2017 - “44° Premio Sulmona”. Presidente Vittorio Sgarbi. Patrocinio del Consiglio dei Ministri, della presidenza del Senato della Repubblica e presidenza della Camera dei Deputati

2017 Segnalazione su catalogo "Premio Combatct Prize" curatore Paolo Batoni

2017 - “Miscela art Festival” . Ivrea.

2016 - "Finalisti Premio Arte 2016" Palazzo Reale Milano. Cairo Editore. 
2016 - “Etiam periere ruinae- Tivoli incontra Palmira” Scuderie Estensi. Tivoli. A cura di Chiara Strozzieri. Catalogo

2016 - “Arte no Caste” Palazzo Fibbioni. L’Aquila. A cura di Chiara Strozzieri. Catalogo

2016 - “Artemediterranea” Sopra Le Logge. Patrocinio del Comune di Pisa

2016 - “Il teatro, la Farsa e la maschera” galleria Europa. Comune di Camaiore. 

2015 - “Materia Colore e Sogno” Villa Argentina. Viareggio

2014 - “Biennale d’Arte Creativa di Viterbo” Patrocinio Regione Lazio e Città di Viterbo. Catalogo

2012-2013-2014 - “Fragili Bellezze” Palazzo Panichi a Pietrasanta. Patrocinio città di Pietrasanta e Lucca

2011 - Torino. “Padiglione Italia - Biennale di Venezia”. Curatore Vittorio Sgarbi. Catalogo

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"Un filo costante ci ha tenuti uniti in questi anni nonostante la diversità dei nostri percorsi di lavoro. L’origine del filo è legata saldamente ad un tavolo da disegno dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, poi la matassa si è srotolata nel tempo, percorrendo spazi diversi per manifestarsi di tanto in tanto, rivelando la saldezza del suo intreccio. È cosi che ho potuto seguire il lavoro di Annaluce e testimoniare la passione e la tenacia del suo operare.


Vivere il racconto, indagare lo spazio nel quale questo si svolge e come riproporlo plasticamente al fine della rappresentazione, sono gli elementi fondamentali della messa in scena. Le composizioni che Annaluce presenta sono dei racconti, nei quali la pittura gioca un fondamentale ruolo narrativo attraverso sapienti declinazioni del suo farsi. Le opere sono dittici o trittici, ottenuti per accostamento di telai separati. In uno di questi campeggia sempre la figura umana, risolta cromaticamente all’interno di un’atmosfera di raffinata ricerca tonale. Nell’altro, o negli altri che compongono il tutto, si svolge una narrazione di eventi, espressi con valori plastici di una rigorosa monocromia: quasi una realtà filtrata attraverso lenti selettive. 


Da questo accostamento deriva una dialettica tra le parti, filo conduttore di una trama sottile, che tiene legato l’osservatore all’opera, in una costante ricerca interpretativa. Il personaggio ritratto emerge e si immerge nelle relazioni, sia psicologiche che formali, di volta in volta affioranti, rendendo così vitale la lettura nelle loro complesse valenze. 


La figura ritratta non è più il centro dell’immagine che calamita l’attenzione, ma ogni elemento raffigurato diventa importante, chiave per la lettura del tutto. Siamo partecipi oggi di un’esperienza che Annaluce ha iniziato anni orsono nel suo atelier romano. Accostando delle tele, rimase affascinata dalle possibilità di dialogo tra queste: vide i suoi ritratti emergere o immergersi nel tempo di storie accennate, evadere dallo spazio reale per aprirsi a quello del sogno”.


Giovanni Soccol - Venezia, Aprile 2018                                                                                                                                                                      

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